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Quando il Fisco bussa, la qualità della difesa fa la differenza tra una rettifica e una sconfitta.
Affianchiamo imprese, gruppi e persone fisiche in tutte le fasi del rapporto con l’Amministrazione finanziaria — dalla verifica fiscale al contenzioso tributario, dal ruling preventivo al ravvedimento operoso. Con una competenza tecnica costruita sul campo e una capacità di interlocuzione con le autorità fiscali che si acquisisce solo con l’esperienza diretta.
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Il contenzioso tributario non si gestisce. Si previene, si prepara e — quando necessario — si vince
Scenario
Il rapporto con l’Amministrazione finanziaria attraversa fasi molto diverse: la verifica, l’accertamento, il contraddittorio, il ricorso, la mediazione, l’appello. Ognuna richiede competenze specifiche, tempi precisi e una strategia costruita sulla posizione reale del contribuente. Chi arriva a ciascuna fase con una documentazione solida, una strategia chiara e un advisor esperto ha possibilità di successo incomparabilmente maggiori. Chi si affida all’improvvisazione, gestisce le conseguenze.
Il problema
la posizione fiscale non regge all'esame
Ogni realtà imprenditoriale ha già un’architettura fiscale. La vera discriminante non è la sua esistenza, ma la sua solidità: documentata o esposta. Troppo spesso le scelte fiscali vengono fatte senza una documentazione adeguata — strutture prive di sostanza economica, deduzioni non supportate, operazioni non motivate. Il risultato è prevedibile: in sede di verifica la posizione non regge, le rettifiche si moltiplicano e le sanzioni si accumulano. Presidiare la posizione fiscale in anticipo significa costruire una difesa prima che serva — non dopo che il danno è fatto.
Il vantaggio
Il valore di agire prima del controllo
La difesa fiscale più efficace si costruisce prima della verifica, non durante. Una posizione fiscale ben documentata, una struttura con sostanza economica reale, un advisor che conosce i punti di attenzione dell’Amministrazione — questi sono gli elementi che determinano l’esito di un controllo prima ancora che inizi. Chi ha lavorato sulla qualità della propria posizione fiscale affronta le verifiche con una serenità che non è ingenuità: è il risultato di un presidio costruito nel tempo. Chi non lo ha fatto, gestisce l’emergenza.
Il perimetro
Dalla prevenzione alla vittoria in giudizio
Il perimetro della difesa tributaria è ampio — dalla consulenza preventiva al ruling, dal contraddittorio al ricorso, dalla mediazione all’appello, dal contenzioso internazionale alle procedure amichevoli. Presidiarlo con competenza richiede professionisti che conoscono la normativa, la giurisprudenza, le prassi amministrative e le dinamiche processuali — e sanno costruire una strategia coerente attraverso tutte le fasi. Non difensori di ultima istanza, ma advisor che accompagnano il cliente dall’inizio alla fine.
In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.
Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.
“Nel contenzioso tributario, la differenza tra chi vince e chi perde si costruisce molto prima dell’udienza. Si costruisce nella qualità della documentazione, nella solidità della posizione fiscale e nella chiarezza della strategia. Chi arriva impreparato all’accertamento, arriva sconfitto.”
Antonio Sibilia
Presidente Astralex
Dalla prevenzione al giudizio. Un presidio completo su ogni fase del rapporto con il Fisco.
Cosa facciamo
Ogni intervento parte dall’analisi di ciò che esiste. Non applichiamo soluzioni preconfezionate — costruiamo risposte sulla geometria specifica del cliente. Perché ogni posizione fiscale ha una sua logica interna, una storia, un equilibrio che va compreso prima di essere difeso. Il nostro metodo inizia sempre dall’ascolto, prima ancora che dalla tecnica.
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Difesa in sede di verifica fiscale
La verifica fiscale — condotta dall'Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza — è la fase in cui si determina la qualità della posizione del contribuente. Una gestione professionale e tempestiva del rapporto con i verificatori è fondamentale: le dichiarazioni rese in questa fase, i documenti consegnati, le risposte ai questionari — tutto contribuisce a costruire o a compromettere la difesa nelle fasi successive.
Affianchiamo il contribuente dall'inizio della verifica: analisi del piano di verifica, predisposizione della documentazione da produrre, gestione dei contraddittori con i verificatori, redazione delle memorie in risposta al processo verbale di constatazione. Con l'obiettivo di chiudere la verifica nella posizione più favorevole possibile — prima ancora che si apra l'accertamento.
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Contenzioso tributario: accertamenti e ricorsi
L'avviso di accertamento è l'atto con cui l'Amministrazione finanziaria formalizza la propria pretesa. Dalla sua ricezione partono termini precisi — per il contraddittorio, per la mediazione, per il ricorso — che non ammettono ritardi. Una strategia di difesa deve essere costruita immediatamente, con una valutazione realistica delle possibilità di successo in ogni fase.
Gestiamo il contenzioso tributario in tutte le sue fasi: contraddittorio pre-accertamento, accertamento con adesione, mediazione tributaria, ricorso in primo grado, appello e — nei casi che lo richiedono — Cassazione. Con una visione strategica che considera l'intero percorso e non solo la singola udienza, e con la capacità di calibrare la difesa in funzione della posizione reale del cliente.
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Ruling e interpelli
Gli strumenti di dialogo preventivo con l'Amministrazione finanziaria consentono al contribuente di ottenere certezza su questioni fiscali complesse prima di compiere una scelta operativa o strutturale. Utilizzarli correttamente — con una domanda ben costruita e una documentazione adeguata — è spesso la strategia difensiva più efficace. Tra le tipologie che gestiamo:
- Interpello ordinario: su questioni interpretative relative a casi concreti e personali
- Interpello qualificatorio: per la corretta qualificazione fiscale di un'operazione
- Interpello anti-abuso: per ottenere parere preventivo su operazioni potenzialmente elusive
- Interpello disapplicativo: per disapplicare norme antielusive o di sfavore
- Ruling internazionale: per operazioni con società estere del gruppo
- Accordi preventivi sui prezzi di trasferimento (APA): unilaterali, bilaterali e multilaterali
Per ciascuno valutiamo la convenienza e il rischio, costruiamo la domanda con la documentazione di supporto adeguata e gestiamo l'interlocuzione con l'Amministrazione fino alla risposta definitiva.
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Ravvedimento operoso e definizioni agevolate
Il ravvedimento operoso consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali con una riduzione significativa delle sanzioni — a condizione di intervenire prima che l'Amministrazione abbia formalmente contestato la violazione. Nei periodi in cui sono disponibili definizioni agevolate dei carichi fiscali, la valutazione della convenienza tra le diverse opzioni richiede un'analisi tecnica precisa.
Gestiamo il ravvedimento operoso e l'accesso alle definizioni agevolate con un approccio strategico: analisi della posizione fiscale complessiva, valutazione della convenienza rispetto alle alternative disponibili, calcolo preciso delle somme dovute, predisposizione dei modelli di versamento e della documentazione di supporto. Con l'obiettivo di chiudere le posizioni aperte nella modalità più efficiente per il cliente.
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Accordi con l'Amministrazione finanziaria
L'accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale e le altre forme di definizione concordata del contenzioso sono strumenti che consentono di chiudere le controversie fiscali in modo più rapido ed efficiente rispetto al giudizio pieno. Utilizzarli correttamente richiede una valutazione realistica della posizione e una capacità negoziale costruita sull'esperienza.
Gestiamo il processo di negoziazione con l'Amministrazione finanziaria in tutte le forme previste dall'ordinamento: accertamento con adesione, conciliazione giudiziale in primo e secondo grado, reclamo-mediazione. Con l'obiettivo di trovare la soluzione che massimizza il beneficio per il cliente — tenendo conto della solidità della posizione, del costo del contenzioso e del valore del tempo.
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Contenzioso internazionale e MAP
Il contenzioso fiscale internazionale — che emerge tipicamente da rettifiche di transfer pricing, contestazioni sulla residenza fiscale o disconoscimento di benefici convenzionali — richiede una competenza che integra il diritto tributario nazionale con quello internazionale e con le procedure previste dai trattati fiscali.
Le procedure amichevoli — Mutual Agreement Procedures — sono spesso l'unico strumento per eliminare la doppia imposizione quando un accertamento in un paese non viene riconosciuto nell'altro. Gestiamo le MAP e gli arbitrati internazionali in coordinamento con i nostri partner nelle giurisdizioni coinvolte, con l'obiettivo di tutelare la posizione del cliente a livello globale — non solo locale.
Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.
Il nostro metodo
Diagnosi
Partiamo sempre da un’analisi realistica della posizione. Non da ottimismo difensivo, non da scenari preconfezionati. Ogni situazione di contenzioso ha una sua storia, una logica interna, punti di forza e punti di debolezza che vanno valutati con lucidità prima di costruire qualsiasi strategia.
Questo ci distingue dagli advisor che difendono tutto a prescindere: la nostra strategia nasce da una valutazione onesta della posizione reale, non dal desiderio di rassicurare il cliente.
Progettazione
Costruiamo la strategia difensiva su misura, con una visione che copre l’intero percorso — non solo la singola fase. La difesa ottimale è quella che considera tutte le opzioni disponibili, calibra il livello di resistenza in funzione della solidità della posizione e massimizza il risultato complessivo per il cliente.
Ogni strategia viene costruita, documentata e condivisa con il cliente in modo trasparente — con una valutazione realistica delle probabilità di successo in ogni scenario.
Presidio
Seguiamo ogni fase del contenzioso in prima persona — dalla verifica al giudizio, dal contraddittorio alla sentenza. I termini processuali sono stringenti, le opportunità si aprono e si chiudono rapidamente. Il nostro ruolo non finisce con la consegna di un parere: continua fino alla risoluzione definitiva della controversia.
Un solo interlocutore.
Tutta la complessità
Per chi lavoriamo
Il contenzioso tributario non si gestisce con un avvocato fiscalista e un consulente fiscale separati che non si coordinano. Si gestisce con un team integrato che conosce la posizione fiscale del cliente, ha costruito la documentazione di supporto e sa come difenderla in ogni sede. Lavoriamo con imprese, gruppi e persone fisiche che hanno bisogno di qualcuno che non solo conosca il diritto tributario, ma conosca anche la loro storia fiscale.
Imprese e gruppi sotto verifica
Chi ha ricevuto un accesso dei verificatori o è in attesa di una verifica programmata e ha bisogno di un presidio professionale dall'inizio — non dopo la ricezione del processo verbale di constatazione.
Contribuenti con avvisi di accertamento
Chi ha ricevuto un avviso di accertamento e deve valutare rapidamente le opzioni disponibili — adesione, mediazione, ricorso — con una strategia chiara e una valutazione realistica delle probabilità di successo.
Imprese con posizioni fiscali incerte
Chi ha adottato posizioni fiscali aggressive o ha strutture complesse e vuole ottenere certezza preventiva attraverso il ruling o l'interpello — prima che l'Amministrazione contesti la posizione.
Gruppi con contenzioso internazionale
Chi è coinvolto in controversie fiscali che attraversano più giurisdizioni — transfer pricing, residenza fiscale, benefici convenzionali — e ha bisogno di una difesa coordinata a livello internazionale.
Chi vuole regolarizzare la propria posizione
Chi ha posizioni fiscali aperte o irregolarità non contestate e vuole valutare l'accesso al ravvedimento operoso o alle definizioni agevolate disponibili — con una strategia che minimizza il costo complessivo della regolarizzazione.
Domande frequenti
Cosa fare quando si riceve un avviso di verifica fiscale?
Il primo passo è non agire da soli. La verifica è una fase delicata in cui ogni dichiarazione e ogni documento prodotto può avere conseguenze sulle fasi successive. È fondamentale coinvolgere immediatamente un advisor esperto che analizzi il piano di verifica, valuti la posizione fiscale e costruisca una strategia di gestione del contraddittorio con i verificatori.
Qual è la differenza tra accertamento con adesione e ricorso?
L'accertamento con adesione è una definizione concordata della pretesa fiscale — si chiude la controversia con una riduzione delle sanzioni, senza andare in giudizio. Il ricorso è invece l'impugnazione dell'accertamento davanti alla Corte di Giustizia Tributaria. La scelta tra le due opzioni dipende dalla solidità della posizione, dall'entità della pretesa e dalla valutazione delle probabilità di successo in giudizio. Spesso le due strade possono essere percorse in parallelo.
Quando conviene presentare un interpello anti-abuso?
L'interpello anti-abuso conviene quando si sta valutando un'operazione fiscalmente complessa che potrebbe essere qualificata come elusiva dall'Amministrazione finanziaria. Ottenerlo prima di compiere l'operazione garantisce certezza e protezione da future contestazioni. La domanda deve essere costruita con cura: una domanda mal formulata può avere effetti controproducenti.
Quanto tempo si ha per ricorrere contro un accertamento?
Il termine per proporre ricorso è di 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento. Prima di presentare il ricorso, per gli accertamenti di importo inferiore a 50.000 euro, è obbligatorio il tentativo di mediazione, che sospende i termini processuali. È fondamentale non avvicinarsi a questi termini senza una strategia definita: un ricorso presentato in fretta è spesso un ricorso perdente.
Cosa sono le procedure amichevoli (MAP) e quando si utilizzano?
Le procedure amichevoli sono meccanismi previsti dai trattati fiscali internazionali che consentono alle autorità fiscali di due paesi di risolvere i casi di doppia imposizione. Si attivano quando un contribuente ritiene che la tassazione subita in uno o più paesi non sia conforme al trattato applicabile — tipicamente in seguito a una rettifica di transfer pricing o a una contestazione sulla residenza fiscale. Sono procedure lunghe ma spesso l'unico strumento efficace per eliminare la doppia imposizione.
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