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I prezzi di trasferimento definiscono il perimetro fiscale del gruppo
Progettiamo e documentiamo le politiche di transfer pricing per gruppi nazionali e internazionali: dalla definizione delle policy infragruppo alla documentazione OCSE, dagli accordi preventivi alla difesa in sede di contenzioso. Ogni flusso tra società correlate ha un prezzo. La domanda è se quel prezzo è difendibile.
La tua policy infragruppo è documentata e difendibile?
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In un gruppo strutturato, ogni transazione infragruppo è una posizione fiscale. Trattarla come tale è il primo passo.
Scenario
Il transfer pricing regola la fiscalità di tutti i flussi tra entità correlate: beni, servizi, royalties, finanziamenti, funzioni e rischi. Gestirlo in modo reattivo, senza una policy strutturata e una documentazione adeguata, significa esporsi a rettifiche significative da parte delle amministrazioni fiscali di ogni giurisdizione coinvolta. La complessità non è un’attenuante: è un’aggravante.
Il problema
Quando i prezzi infragruppo diventano un rischio fiscale
Ogni realtà imprenditoriale ha già un’architettura fiscale. La vera discriminante non è la sua esistenza, ma la sua origine: progetto o inerzia. Troppo spesso le transazioni infragruppo si moltiplicano senza che nessuno abbia mai costruito una policy coerente — prezzi definiti informalmente, servizi fatturati senza un’analisi di mercato, royalties applicate senza un’analisi funzionale. Il risultato è prevedibile: rettifiche da parte delle autorità fiscali, doppia imposizione, sanzioni e un contenzioso che si poteva evitare con una documentazione adeguata. Progettare significa trasformare il transfer pricing da rischio latente in presidio fiscale strutturato.
Il vantaggio
Il valore di una policy progettata in anticipo
Una policy di transfer pricing ben strutturata non è solo uno strumento difensivo. È una leva di ottimizzazione fiscale del gruppo — perché consente di allocare funzioni, rischi e valore in modo coerente con la struttura operativa e con gli obiettivi di pianificazione. Le ristrutturazioni di gruppo, i passaggi generazionali, le operazioni di M&A — ogni momento di trasformazione amplifica il valore di una policy già consolidata e il costo di una assente. Chi lavora sulla documentazione prima dei controlli accede a un numero di soluzioni incomparabilmente maggiore. Chi aspetta l’accertamento, gestisce l’emergenza.
Il perimetro
Standard OCSE, normativa italiana e difendibilità
Il transfer pricing è regolato da standard internazionali — le Linee Guida OCSE — e da normative nazionali che variano per giurisdizione. Navigare questo perimetro con precisione richiede una competenza che integra la dimensione fiscale, quella economica e quella legale. Ogni documentazione che produciamo è costruita per reggere a qualsiasi verifica: analisi funzionale rigorosa, benchmark di mercato aggiornati, motivazioni economiche solide. Non documentazione di facciata, ma presidio sostanziale di ogni transazione infragruppo.
In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.
Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.
“Il transfer pricing è l’area in cui i gruppi strutturati si giocano più valore fiscale spesso senza saperlo. Una policy ben progettata non è un costo di compliance: è un investimento nella tenuta del gruppo di fronte a qualsiasi amministrazione fiscale.”
Claudio Romano Manno
Associate Astralex
Dalla policy alla documentazione, dall'accordo preventivo alla difesa. Un presidio completo su ogni transazione infragruppo.
Cosa facciamo
Ogni intervento parte dall’analisi di ciò che esiste. Non applichiamo soluzioni preconfezionate, costruiamo risposte sulla geometria specifica del cliente. Perché ogni gruppo ha una sua struttura operativa, una logica interna, un equilibrio che va compreso prima di essere documentato. Il nostro metodo inizia sempre dall’ascolto, prima ancora che dalla tecnica.
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Analisi e diagnosi della struttura infragruppo
Prima di progettare qualsiasi policy, capiamo come funziona davvero il gruppo. Mappiamo le transazioni infragruppo esistenti — beni, servizi, royalties, finanziamenti, garanzie — i prezzi attualmente applicati, le funzioni svolte da ciascuna entità, i rischi assunti e gli asset impiegati.
La diagnosi identifica le aree di rischio, le transazioni non documentate, i prezzi potenzialmente non conformi al principio di libera concorrenza e le opportunità di ottimizzazione non presidiate. È il punto di partenza obbligatorio: senza una mappa precisa del gruppo reale, qualsiasi policy rischia di essere formalmente corretta ma sostanzialmente inadeguata.
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Documentazione transfer pricing: Master file e Local file
La documentazione OCSE in materia di transfer pricing — strutturata secondo il framework a tre livelli introdotto con BEPS Action 13 — è il presidio formale e sostanziale di ogni politica infragruppo. Produrla con rigore è la condizione per accedere alla penalty protection prevista dall'ordinamento italiano. Tra i documenti e le componenti che produciamo:
- Master file: descrizione del gruppo, struttura organizzativa, attività, intangibles, flussi infragruppo
- Local file: analisi delle transazioni controllate, analisi funzionale, metodo di pricing scelto e motivazione
- Benchmark analysis: ricerca di comparabili su database internazionali, aggiornata annualmente
- Country-by-Country Report (CbCR): per gruppi con ricavi consolidati superiori a 750 milioni
- Analisi degli intangibili: valorizzazione e allocazione di marchi, brevetti, know-how e tecnologie
- Policy sui finanziamenti infragruppo: tassi di interesse arm's length, garanzie e strutture di cash pooling
Per ciascuno costruiamo una documentazione che regge all'esame di qualsiasi amministrazione fiscale — non un adempimento formale, ma un presidio sostanziale di ogni transazione.
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Policy infragruppo: progettazione e implementazione
La policy di transfer pricing è il documento che governa tutti i prezzi di trasferimento del gruppo — i criteri di determinazione, i metodi applicati, le modalità di aggiornamento e i processi di monitoraggio. Una policy ben costruita riduce il rischio di contestazioni, garantisce coerenza tra le giurisdizioni e semplifica la produzione della documentazione annuale.
Progettiamo policy infragruppo su misura per la struttura operativa del cliente: analisi delle transazioni esistenti, scelta dei metodi più appropriati per ciascuna categoria, definizione dei range di conformità, implementazione dei processi interni e formazione del team amministrativo. Con un approccio che integra la dimensione fiscale con quella operativa e contrattuale.
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Accordi preventivi (APA) e ruling internazionali
Gli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento — Advance Pricing Agreements — consentono di concordare in anticipo con le autorità fiscali i metodi e i prezzi applicabili alle transazioni infragruppo, eliminando il rischio di contestazioni future. Sono particolarmente utili per transazioni di elevato valore o per strutture particolarmente complesse.
Gestiamo l'intero processo di APA — unilaterale, bilaterale o multilaterale — dalla valutazione della convenienza alla predisposizione della documentazione, dalla negoziazione con l'Agenzia delle Entrate al monitoraggio del rispetto dei termini concordati. Con l'obiettivo di trasformare l'incertezza fiscale in certezza operativa.
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Transfer pricing per operazioni straordinarie
Le operazioni straordinarie — fusioni, acquisizioni, ristrutturazioni di gruppo, trasferimenti di funzioni e rischi — sono i momenti in cui il transfer pricing produce i suoi effetti più significativi. Una ristrutturazione mal gestita dal punto di vista del transfer pricing può generare exit tax significative e contestazioni a catena in più giurisdizioni.
Affianchiamo i gruppi nelle operazioni straordinarie con una visione integrata che copre l'intera filiera del transfer pricing: valutazione delle funzioni e dei rischi trasferiti, determinazione del corrispettivo arm's length, documentazione dell'operazione e gestione delle implicazioni fiscali residue nelle giurisdizioni coinvolte.
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Contenzioso e difesa in materia di transfer pricing
Il contenzioso in materia di transfer pricing è tra i più tecnici e articolati del diritto tributario. Richiede una competenza che integra la dimensione fiscale, quella economica e quella procedurale — e una capacità di interlocuzione con le autorità fiscali che si costruisce solo con l'esperienza diretta in questo tipo di procedimenti.
Affianchiamo i gruppi in tutte le fasi del contenzioso transfer pricing: dalla gestione delle verifiche alla risposta agli avvisi di accertamento, dalla negoziazione in sede di contraddittorio ai ricorsi in Commissione Tributaria. Con particolare attenzione alle procedure amichevoli (MAP) e agli arbitrati internazionali per la risoluzione della doppia imposizione.
Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.
Il nostro metodo
Diagnosi
Partiamo sempre da ciò che esiste. Non da modelli preconfezionati, non da strutture standard. Ogni gruppo ha una storia, una logica operativa interna, un contesto specifico e una prospettiva. La diagnosi è il momento in cui ascoltiamo, analizziamo e capiamo — prima di progettare qualsiasi policy o produrre qualsiasi documentazione.
Questo ci distingue dagli studi che applicano schemi predefiniti: la nostra soluzione nasce dall’analisi del gruppo reale, non da un template.
Progettazione
Costruiamo la policy e la documentazione su misura, con attenzione alla tenuta nel tempo e alla coerenza tra le giurisdizioni coinvolte. La struttura di transfer pricing ottimale è quella che funziona oggi, reggerà ai controlli di domani e non crea frizioni con le altre dimensioni fiscali e operative del gruppo.
Ogni documento viene costruito con rigore metodologico e presentato con chiarezza — non come adempimento formale, ma come presidio sostanziale di ogni transazione infragruppo.
Presidio
Seguiamo l’implementazione in prima persona e manteniamo la documentazione aggiornata nel tempo. Le normative OCSE evolvono, le strutture di gruppo cambiano, i controlli si intensificano. Il nostro ruolo non finisce con la consegna della documentazione: continua finché il gruppo ne ha bisogno.
Un solo interlocutore.
Tutta la complessità.
Per chi lavoriamo
La complessità del transfer pricing non si gestisce distribuendo il problema tra consulenti fiscali, economisti e legali che non si parlano. Si gestisce con un team integrato che vede l’intera struttura del gruppo, conosce ogni sua transazione e sa dove intervenire senza creare frizioni tra le giurisdizioni. Lavoriamo con gruppi nazionali e internazionali che hanno bisogno di qualcuno che non solo produca documentazione, ma sappia difenderla di fronte a qualsiasi amministrazione fiscale.
Gruppi industriali con operatività internazionale
Chi gestisce flussi infragruppo tra società in giurisdizioni diverse e ha bisogno di una policy strutturata, di una documentazione conforme agli standard OCSE e di un presidio continuativo delle transazioni controllate.
Holding con partecipazioni estere
Chi detiene partecipazioni in società estere e gestisce flussi di servizi, royalties, finanziamenti e garanzie infragruppo che richiedono una documentazione transfer pricing adeguata e difendibile.
Gruppi in fase di ristrutturazione
Chi sta riorganizzando la struttura del gruppo — trasferimento di funzioni, centralizzazione di attività, ristrutturazione della supply chain — e deve gestire le implicazioni transfer pricing dell'operazione in ogni giurisdizione coinvolta.
Gruppi oggetto di verifica fiscale
Chi ha ricevuto un avviso di verifica o un questionario in materia di transfer pricing e ha bisogno di una difesa tecnica specializzata — con esperienza diretta nel contenzioso e nella negoziazione con le autorità fiscali.
Multinazionali in ingresso sul mercato italiano
Gruppi esteri che stabiliscono una presenza in Italia e devono strutturare la politica di transfer pricing con la casa madre e le altre entità del gruppo, conformemente alla normativa italiana e agli standard OCSE.
Domande frequenti
Quali aziende sono obbligate a predisporre la documentazione transfer pricing?
In Italia, la documentazione transfer pricing è obbligatoria per le imprese che realizzano transazioni con società estere appartenenti allo stesso gruppo. La sua predisposizione conforme alle linee guida dell'Agenzia delle Entrate consente di accedere alla penalty protection — l'esonerazione dalle sanzioni in caso di rettifica — che rende la documentazione un investimento, non un costo.
Cos'è il principio di libera concorrenza (arm's length)?
Il principio di libera concorrenza stabilisce che le transazioni tra società dello stesso gruppo devono avvenire alle stesse condizioni che si applicerebbero tra soggetti indipendenti in circostanze comparabili. È il principio cardine del transfer pricing internazionale — e la sua corretta applicazione richiede un'analisi funzionale rigorosa e un benchmark di mercato aggiornato.
Quando conviene richiedere un APA (Advance Pricing Agreement)?
Un APA conviene quando le transazioni infragruppo sono di valore elevato, quando la struttura è particolarmente complessa o quando si vuole eliminare il rischio di contestazioni future su operazioni ricorrenti. Il processo richiede tempo — in genere uno o due anni — ma garantisce certezza fiscale per il periodo di validità dell'accordo, che può essere anche pluriennale.
Cosa sono le procedure amichevoli (MAP) nel transfer pricing?
Le procedure amichevoli — Mutual Agreement Procedures — sono meccanismi previsti dai trattati fiscali internazionali che consentono alle autorità fiscali di due paesi di risolvere i casi di doppia imposizione derivanti da rettifiche transfer pricing. Sono spesso l'unico strumento per eliminare la doppia tassazione quando un accertamento in un paese non viene riconosciuto nell'altro.
Come cambia il transfer pricing dopo una ristrutturazione di gruppo?
Una ristrutturazione di gruppo — trasferimento di funzioni, rischi o asset tra entità — modifica il profilo funzionale di ogni società coinvolta e richiede una revisione completa della policy di transfer pricing. Se non gestita correttamente, può generare exit tax significative e contestazioni a catena. È fondamentale coinvolgere il transfer pricing advisor prima della ristrutturazione, non dopo.
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