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Impresa e pubblica amministrazione:
un rapporto da governare

Affianchiamo imprese, gruppi e operatori regolamentati in tutte le dimensioni del diritto amministrativo, regolatorio e antitrust: dai procedimenti autorizzativi ai rapporti con le autorità di vigilanza, dagli appalti pubblici alla tutela della concorrenza, dagli aiuti di Stato al contenzioso amministrativo. Con una competenza tecnica che integra la dimensione giuridica con quella strategica e reputazionale.

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Diritto amministrativo, regolatorio e antitrust: il quadro normativo dell’impresa

Scenario

Ogni impresa interagisce con la pubblica amministrazione per ottenere autorizzazioni, partecipare a gare, ricevere incentivi, rispondere a ispezioni. Ogni operatore nei settori regolamentati: energia, telecomunicazioni, finanza, farmaceutica, media, vive dentro un perimetro normativo che non si può ignorare. E ogni impresa con una posizione di mercato significativa è potenzialmente esposta al diritto della concorrenza. Governare queste dimensioni con competenza non è un optional: è una condizione di operatività sicura e sostenibile.
Il problema

Quando il perimetro normativo diventa un rischio non gestito

Ogni realtà imprenditoriale opera già dentro un perimetro di norme amministrative e regolamentari. La vera discriminante non è la loro esistenza, ma la loro gestione: presidiata o ignorata. Troppo spesso le imprese scoprono il perimetro normativo quando è già stato violato — un’autorizzazione mancante, una comunicazione omessa, un accordo commerciale che integra una pratica anticoncorrenziale. Il risultato è prevedibile: sanzioni, interdizioni, procedimenti che bloccano l’operatività. Presidiare il perimetro normativo significa trasformare il rischio regolatorio in variabile governata.

Il vantaggio

Il valore di un presidio regolatorio proattivo

Un presidio regolatorio ben costruito non è solo difensivo — è una leva competitiva. Chi ottiene le autorizzazioni prima dei concorrenti, chi gestisce i rapporti con le autorità con professionalità, chi struttura i propri accordi commerciali nel rispetto delle norme antitrust — costruisce vantaggi operativi che si traducono in velocità, sicurezza e reputazione. Chi aspetta che il problema emerga gestisce l’emergenza invece di presidiare il vantaggio.

Il perimetro

Dalla PA alle autorità indipendenti: un presidio completo

Il perimetro del diritto amministrativo, regolatorio e antitrust è trasversale a tutti i settori — dalla PA centrale alle autorità indipendenti, dagli appalti pubblici alla Commissione Europea, dalle autorizzazioni locali alle indagini antitrust. Presidiarlo con competenza richiede professionisti che conoscono il diritto pubblico, la regolamentazione di settore e le dinamiche dei mercati — e sanno costruire soluzioni che tengono in ogni sede e in ogni fase del procedimento.

In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.

Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.

“Le imprese che trattano il diritto amministrativo e la compliance regolamentare come un costo di gestione ordinaria non capiscono il valore che stanno lasciando sul tavolo. Un presidio regolatorio ben costruito è una barriera competitiva: perché chi non lo ha non può operare con la stessa velocità e sicurezza”

Gaetano De Vito

Chairman Astralex

Dalla PA all’antitrust: presidio completo nel diritto pubblico dell’impresa

Cosa facciamo

Ogni intervento parte dall’analisi di ciò che esiste. Non applichiamo soluzioni preconfezionate — costruiamo risposte sulla geometria specifica del cliente. Perché ogni impresa ha una sua esposizione al rischio regolatorio e amministrativo, una logica interna, un equilibrio che va compreso prima di essere presidiato. Il nostro metodo inizia sempre dall’ascolto, prima ancora che dalla tecnica.
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Diritto amministrativo e rapporti con la PA

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Il rapporto con la pubblica amministrazione — per ottenere autorizzazioni, licenze, concessioni, permessi — è uno dei fronti più complessi e più sottovalutati della vita di un'impresa. I procedimenti amministrativi hanno regole proprie, termini precisi e conseguenze significative in caso di errori o omissioni. Chi li gestisce con competenza ottiene risultati più veloci e più sicuri.

Affianchiamo le imprese in tutte le dimensioni del rapporto con la PA: gestione dei procedimenti autorizzativi, presentazione di istanze e ricorsi amministrativi, partecipazione ai procedimenti di consultazione pubblica, gestione delle ispezioni e dei controlli amministrativi, tutela nei confronti di atti illegittimi. Con una visione che integra la dimensione giuridica con quella strategica e reputazionale.

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Diritto regolatorio e autorizzazioni

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I settori regolamentati — energia, telecomunicazioni, finanza, farmaceutica, media, trasporti, sanità — operano dentro un perimetro normativo denso e in continua evoluzione che richiede un presidio specialistico dedicato. Le autorità indipendenti — AGCM, ARERA, AGCOM, CONSOB, Banca d'Italia, AIFA — hanno poteri di vigilanza, sanzione e indirizzo che impattano direttamente sull'operatività delle imprese. I principali settori regolamentati che presidiamo:

  • Energia e utilities: autorizzazioni, tariffe, accesso alle reti
  • Telecomunicazioni: frequenze, licenze, obblighi di servizio universale
  • Settore finanziario: autorizzazioni bancarie, assicurative e dei mercati finanziari
  • Farmaceutica e dispositivi medici: AIC, prezzi e rimborso, farmacovigilanza
  • Media e comunicazione: autorizzazioni radiotelevisive, pluralismo, piattaforme digitali
  • ● Trasporti e infrastrutture: concessioni, accesso alle infrastrutture, regolazione tariffaria

Per ciascuno gestiamo i rapporti con le autorità competenti, le procedure autorizzative e la compliance agli obblighi regolamentari periodici.

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Appalti pubblici e contratti con la PA

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Gli appalti pubblici — forniture, servizi, lavori — sono uno dei mercati più grandi e più complessi del sistema economico. Il Codice dei contratti pubblici impone regole precise in ogni fase — dalla qualificazione alla partecipazione, dall'aggiudicazione all'esecuzione — e la loro violazione può portare all'esclusione o alla risoluzione del contratto.

Affianchiamo le imprese in tutte le fasi degli appalti pubblici: valutazione dei bandi e dei capitolati, strutturazione dell'offerta tecnica ed economica, gestione dei ricorsi al TAR in caso di esclusione o aggiudicazione illegittima, gestione del contratto in fase di esecuzione, risoluzione delle controversie con la stazione appaltante. Con una competenza che integra la dimensione giuridica con quella tecnica e commerciale dell'offerta.

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Antitrust e tutela della concorrenza

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Il diritto della concorrenza — intese restrittive, abuso di posizione dominante, controllo delle concentrazioni — si applica a tutte le imprese con una posizione di mercato significativa. Le sanzioni dell'AGCM e della Commissione Europea possono raggiungere il 10% del fatturato mondiale del gruppo — e le indagini antitrust sono tra le più invasive e più costose del panorama regolatorio.

Affianchiamo le imprese in tutte le dimensioni del diritto antitrust: analisi preventiva degli accordi commerciali e delle pratiche di mercato, notifiche di concentrazione all'AGCM e alla Commissione Europea, gestione delle ispezioni e delle indagini antitrust, difesa nei procedimenti sanzionatori, azioni di risarcimento del danno antitrust. Con una visione integrata che considera la dimensione legale, economica e strategica di ogni posizione di mercato.

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Aiuti di Stato e incentivi pubblici

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Gli aiuti di Stato — finanziamenti pubblici, agevolazioni fiscali, garanzie, contributi — sono soggetti a una disciplina europea che ne limita la compatibilità con il mercato interno. Ricevere un aiuto non notificato o non compatibile espone l'impresa al rischio di recupero — con interessi — da parte della Commissione Europea. Progettare correttamente l'accesso agli incentivi pubblici significa massimizzare il beneficio e minimizzare il rischio.

Affianchiamo le imprese nell'accesso e nella gestione degli incentivi pubblici: valutazione della compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato, strutturazione delle istanze di accesso, gestione dei procedimenti di notifica alla Commissione Europea, difesa nei procedimenti di recupero, azioni di risarcimento per aiuti illegittimamente concessi ai concorrenti.

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Contenzioso amministrativo e arbitrato

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Il contenzioso amministrativo — ricorsi al TAR, appelli al Consiglio di Stato, ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica — richiede una competenza processuale specifica e una conoscenza approfondita del diritto pubblico sostanziale. I termini di impugnazione sono stringenti — spesso 60 giorni dall'atto — e la qualità della strategia processuale determina l'esito molto prima dell'udienza.

Affianchiamo le imprese in tutte le fasi del contenzioso amministrativo: valutazione della fondatezza del ricorso, predisposizione degli atti introduttivi, gestione delle misure cautelari, difesa nel merito, appello al Consiglio di Stato. Con una visione strategica che considera sempre l'intero quadro — non solo l'annullamento dell'atto, ma le conseguenze operative e reputazionali dell'intera vicenda.

Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.

Il nostro metodo

Diagnosi

Partiamo sempre da una mappatura completa dell’esposizione regolamentare e amministrativa dell’impresa. Non da checklist preconfezionate, non da audit standard. Ogni impresa ha una sua esposizione specifica — per settore, per dimensione, per mercati in cui opera. La diagnosi è il momento in cui capiamo dove sono i rischi prima di proporre qualsiasi soluzione.

Questo ci distingue dagli studi che applicano schemi predefiniti: la nostra strategia nasce dall’analisi dell’esposizione reale, non da un template.

Progettazione

Costruiamo la soluzione su misura, con attenzione alla tenuta nel tempo e alla coerenza con gli altri ambiti — commerciale, fiscale e operativo. Il presidio regolatorio ottimale è quello che gestisce i rischi oggi, si adatta all’evoluzione normativa di domani e non crea frizioni con le altre dimensioni operative dell’impresa.

Ogni soluzione viene documentata, motivata e presentata con chiarezza — non come adempimento formale, ma come presidio strategico di ogni rischio regolatorio.

Presidio

Seguiamo l’implementazione in prima persona e manteniamo il presidio aggiornato nel tempo. Il diritto amministrativo e regolatorio cambia con frequenza — nuove direttive europee, aggiornamenti normativi, orientamenti delle autorità di vigilanza. Il nostro ruolo non finisce con la consegna della soluzione: continua finché il cliente ne ha bisogno.

Un solo interlocutore.
Tutta la complessità.

Per chi lavoriamo

La complessità del diritto amministrativo e regolatorio non si gestisce distribuendo il problema tra professionisti diversi che non si coordinano. Si gestisce con un advisor che vede l’intera esposizione dell’impresa, conosce ogni sua dimensione e sa dove intervenire senza creare frizioni altrove. Lavoriamo con imprese, gruppi e operatori regolamentati che hanno bisogno di qualcuno che non solo conosca il diritto pubblico, ma sappia integrarlo con la strategia d’impresa.
Operatori nei settori regolamentati

Operatori nei settori regolamentati

Chi opera in settori con una forte presenza regolatoria — energia, telecomunicazioni, finanza, farmaceutica, media — e ha bisogno di un presidio specializzato nei rapporti con le autorità indipendenti e nella gestione della compliance regolamentare.

Imprese che partecipano ad appalti pubblici

Imprese che partecipano ad appalti pubblici

Chi partecipa a gare pubbliche o gestisce contratti con la PA e ha bisogno di una competenza legale che copra l'intera filiera — dalla qualificazione al ricorso, dall'aggiudicazione alla gestione del contratto.

Imprese con posizioni di mercato significative

Imprese con posizioni di mercato significative

Chi ha una quota di mercato rilevante o opera in mercati concentrati e vuole valutare l'esposizione al rischio antitrust — nelle pratiche commerciali, negli accordi con distributori e fornitori, nelle operazioni di M&A.

Imprese che accedono a incentivi pubblici

Imprese che accedono a incentivi pubblici

Chi beneficia o vuole beneficiare di finanziamenti pubblici, agevolazioni fiscali o contributi e ha bisogno di una valutazione della compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato e di una gestione corretta dell'accesso.

Imprese con procedimenti amministrativi in corso

Imprese con procedimenti amministrativi in corso

Chi ha ricevuto un atto amministrativo sfavorevole — diniego di autorizzazione, sanzione, esclusione da una gara — e ha bisogno di una difesa tecnica specializzata davanti al TAR o al Consiglio di Stato.

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Domande Frequenti

Cos'è un'intesa restrittiva della concorrenza e quando è vietata?

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Un'intesa restrittiva è un accordo tra imprese che ha per oggetto o per effetto di restringere la concorrenza — fissazione dei prezzi, ripartizione dei mercati, accordi di esclusiva eccessivamente restrittivi. Non tutte le intese sono vietate: quelle che producono efficienze e trasferiscono benefici ai consumatori possono essere esentate. La valutazione richiede un'analisi economica e giuridica specifica per ogni accordo.

Quando un'operazione di M&A deve essere notificata all'AGCM o alla Commissione Europea?

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La notifica è obbligatoria quando i fatturati delle parti superano determinate soglie — diverse per l'AGCM e per la Commissione. Le operazioni sotto soglia possono comunque essere esaminate se creano o rafforzano una posizione dominante. La valutazione delle soglie e la tempistica della notifica sono aspetti critici nella pianificazione di ogni operazione di M&A — un ritardo nella notifica può comportare sanzioni significative.

Cos'è il silenzio-assenso e quando si applica?

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Il silenzio-assenso è un istituto del diritto amministrativo per cui, decorso il termine per provvedere senza che la PA si sia pronunciata, la domanda si intende accolta. Si applica per la maggior parte dei procedimenti autorizzativi, con alcune eccezioni rilevanti — tra cui i procedimenti che coinvolgono interessi sensibili come la tutela ambientale, la salute pubblica e la sicurezza nazionale. La sua applicazione richiede una verifica caso per caso.

Quali sono i termini per ricorrere al TAR contro un atto amministrativo?

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Il termine ordinario per ricorrere al TAR è di 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto. Per alcune categorie di atti — come i bandi di gara pubblica — il termine è ridotto a 30 giorni. I termini sono perentori: la loro scadenza preclude la possibilità di impugnare l'atto in sede giurisdizionale. È fondamentale non avvicinarsi a questi termini senza una strategia definita.

Cos'è un aiuto di Stato e quando deve essere notificato alla Commissione Europea?

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Un aiuto di Stato è qualsiasi vantaggio economico selettivo concesso da risorse pubbliche a un'impresa che non opererebbe alle stesse condizioni di mercato. Deve essere notificato alla Commissione Europea prima della sua concessione — salvo che rientri nei regolamenti di esenzione per categoria (de minimis, GBER). La ricezione di un aiuto non notificato e non compatibile espone l'impresa al rischio di recupero con interessi da parte della Commissione.

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