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La fiscalità non si governa solo ottimizzandola. Si governa anche controllandola.

Progettiamo Tax Control Framework e sistemi di governance fiscale per imprese e gruppi strutturati — dalla mappatura dei rischi tributari alla documentazione delle posizioni incerte, dall’adempimento cooperativo con l’Agenzia delle Entrate alla tax governance degli organi sociali. Con una competenza che integra la dimensione fiscale con quella del risk management e del controllo interno.

Il rischio fiscale della tua impresa è mappato e governato?

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Il rischio fiscale è uno dei rischi operativi più significativi per un'impresa strutturata. Eppure è spesso il meno presidiato in modo sistematico.

Scenario

Le imprese investono molto nella consulenza fiscale per ottimizzare il carico tributario. Investono molto meno nel presidiare sistematicamente il rischio che quelle scelte fiscali — e gli adempimenti quotidiani — generino esposizioni non rilevate. Il Tax Control Framework è il sistema attraverso cui un’impresa governa il proprio rischio fiscale in modo strutturato: non reattivo, non episodico, ma integrato nei processi decisionali e di controllo interno. È la differenza tra gestire la fiscalità e governarla.
Il problema

Quando il rischio fiscale non è presidiato come sistema

Ogni realtà imprenditoriale ha già una posizione fiscale. La vera discriminante non è la sua esistenza, ma la sua gestione: governata o esposta. Troppo spesso le imprese gestiscono il rischio fiscale in modo reattivo — affidandosi alla consulenza episodica di advisor esterni, senza un sistema interno di identificazione e presidio delle esposizioni. Il risultato è prevedibile: posizioni fiscali incerte non documentate, rischi non rilevati fino alla verifica, adempimenti che generano esposizioni senza che nessuno le abbia mappate. Un Tax Control Framework strutturato trasforma il rischio fiscale da incognita a variabile governata.

Il vantaggio

Il valore di un sistema di controllo del rischio fiscale

Un Tax Control Framework ben costruito non è solo uno strumento difensivo — è una condizione abilitante per l’adempimento cooperativo e per un rapporto più costruttivo con l’Agenzia delle Entrate. Le imprese con un TCF certificato accedono al regime di adempimento cooperativo — che offre vantaggi concreti: interlocuzione preventiva con l’Agenzia, riduzione delle sanzioni in caso di errori dichiarati in buona fede, minore probabilità di verifica. Chi ha un TCF strutturato governa il rischio fiscale in anticipo. Chi non lo ha, lo scopre durante la verifica.

Il perimetro

Dal risk assessment alla tax governance: un presidio completo

Il perimetro del Tax Control Framework è ampio — dalla mappatura dei rischi fiscali alla documentazione delle posizioni incerte, dall’adempimento cooperativo alla tax governance degli organi sociali, dal monitoraggio normativo all’aggiornamento continuo del sistema. Presidiarlo con competenza richiede professionisti che conoscono la fiscalità, il risk management e il diritto societario — e sanno costruire sistemi che integrano la dimensione fiscale nel sistema di controllo interno dell’impresa.

In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.

Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.

“Le imprese più evolute non si limitano a ottimizzare la fiscalità — governano il rischio fiscale come governano qualsiasi altro rischio operativo. Il Tax Control Framework è lo strumento attraverso cui questa governance si struttura — trasformando il rischio fiscale da incognita a variabile presidiata.”

Antonio Sibilia

Presidente Astralex

Dalla mappatura dei rischi fiscali all'adempimento cooperativo. Un presidio completo per ogni dimensione del controllo del rischio tributario.

Cosa facciamo

Ogni intervento parte dall’analisi di ciò che esiste. Non applichiamo framework preconfezionati — costruiamo risposte sulla geometria specifica del cliente. Perché ogni impresa ha una sua struttura di rischio fiscale, una logica interna, un equilibrio che va compreso prima di essere presidiato. Il nostro metodo inizia sempre dall’ascolto, prima ancora che dalla tecnica.
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Tax control framework: progettazione e implementazione

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Il Tax Control Framework è il sistema organizzativo attraverso cui un'impresa identifica, valuta, gestisce e monitora il proprio rischio fiscale. Non è un documento — è un insieme di processi, controlli e responsabilità integrate nel sistema di controllo interno dell'impresa che garantiscono che le scelte fiscali siano consapevoli, documentate e coerenti con la propensione al rischio dell'impresa.

Progettiamo e implementiamo Tax Control Framework su misura: definizione del modello di governance fiscale, mappatura dei processi con rilevanza fiscale, identificazione dei controlli chiave, strutturazione delle procedure di gestione del rischio fiscale, definizione dei flussi informativi verso il CFO e gli organi sociali, integrazione con il sistema di controllo interno esistente. Con l'obiettivo di costruire un sistema che funziona davvero — non una documentazione che nessuno usa.

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Mappatura dei rischi fiscali e tax risk assessment

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Il tax risk assessment è il processo attraverso cui l'impresa identifica e valuta i propri rischi fiscali — non solo quelli derivanti da scelte di pianificazione, ma anche quelli derivanti dagli adempimenti ordinari, dalle operazioni straordinarie e dalle evoluzioni normative. Un rischio fiscale non mappato non viene presidiato. Le principali categorie di rischio fiscale che mappiamo e presidiamo:

  • Rischi di compliance: errori negli adempimenti periodici, dichiarazioni non conformi
  • Rischi di interpretazione: posizioni fiscali su norme di incerta applicazione
  • Rischi di transfer pricing: transazioni infragruppo non documentate o non conformi
  • Rischi da operazioni straordinarie: fusioni, scissioni, cessioni non strutturate correttamente
  • Rischi internazionali: stabile organizzazione, CFC, residenza fiscale
  • Rischi reputazionali: esposizione pubblica di scelte fiscali aggressive

Per ciascuna categoria valutiamo probabilità e impatto, definiamo le priorità di presidio e strutturiamo i controlli adeguati — calibrati sul profilo di rischio specifico dell'impresa.

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Adempimento cooperativo con l'Agenzia delle Entrate

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Il regime di adempimento cooperativo — introdotto dal D.Lgs. 128/2015 e progressivamente ampliato — consente alle imprese di grandi dimensioni con un TCF certificato di instaurare un rapporto continuativo e trasparente con l'Agenzia delle Entrate. I vantaggi sono concreti: pareri preventivi sulle operazioni rilevanti, riduzione delle sanzioni in caso di errori dichiarati in buona fede, minore probabilità di verifica, certezza preventiva sulle posizioni fiscali incerte.

Affianchiamo le imprese nell'accesso e nella gestione del regime di adempimento cooperativo: valutazione dei requisiti di accesso, progettazione e certificazione del TCF, gestione dell'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate, predisposizione delle comunicazioni preventive sulle operazioni rilevanti, gestione dei procedimenti di accordo preventivo. Con l'obiettivo di trasformare il rapporto con il Fisco da confronto conflittuale a dialogo costruttivo.

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Documentazione delle posizioni fiscali incerte

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Le posizioni fiscali incerte — quelle in cui l'interpretazione della normativa non è univoca e in cui esiste un rischio concreto di contestazione da parte dell'Amministrazione finanziaria — devono essere identificate, valutate e documentate con rigore. L'IFRIC 23 e i principi contabili nazionali richiedono la disclosure delle posizioni fiscali incerte nel bilancio delle imprese che li applicano. La loro documentazione è anche la principale linea di difesa in caso di verifica.

Gestiamo l'identificazione, la valutazione e la documentazione delle posizioni fiscali incerte: analisi delle posizioni fiscali adottate, valutazione del rischio di contestazione, quantificazione dell'esposizione potenziale, predisposizione della documentazione di supporto, gestione della disclosure nel bilancio, predisposizione di istanze di interpello per le posizioni più rilevanti. Con una visione integrata che considera la dimensione fiscale, contabile e gestionale di ogni posizione.

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Tax governance e responsabilità degli organi sociali

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La tax governance è la dimensione più spesso trascurata del Tax Control Framework — i meccanismi attraverso cui il board e il management assumono la responsabilità delle scelte fiscali dell'impresa. In un contesto normativo in cui la responsabilità personale degli amministratori per le scelte fiscali dell'impresa è sempre più presidiata, la tax governance non è un optional.

Progettiamo sistemi di tax governance per imprese e gruppi strutturati: definizione del ruolo del board e del management nella supervisione del rischio fiscale, strutturazione dei flussi informativi fiscali verso gli organi sociali, definizione delle responsabilità fiscali nel management, integrazione della dimensione fiscale nel sistema di internal audit, formazione degli organi sociali sulla loro responsabilità in ambito fiscale. Con l'obiettivo di garantire che le scelte fiscali siano assunte con la consapevolezza e la responsabilità che richiedono.

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Monitoraggio normativo e aggiornamento del TCF

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Il Tax Control Framework non è un sistema statico — deve essere aggiornato al mutare della normativa fiscale, dell'organizzazione aziendale e delle prassi dell'Amministrazione finanziaria. Una normativa cambiata che non è stata recepita nel TCF crea un'esposizione non presidiata che emerge inevitabilmente in sede di verifica.

Gestiamo il monitoraggio normativo e l'aggiornamento continuo del TCF: presidio delle evoluzioni normative rilevanti per il profilo fiscale dell'impresa, analisi dell'impatto delle novità normative sui processi e sui controlli esistenti, aggiornamento del TCF e delle procedure correlate, comunicazione delle variazioni agli organi responsabili. Con un sistema di alert che garantisce che nessuna variazione normativa rilevante passi inosservata.

Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.

Il nostro metodo

Diagnosi

Partiamo sempre da una valutazione del profilo di rischio fiscale specifico dell’impresa — struttura societaria, operatività, principali aree di rischio, sistema di controllo interno esistente. Non da framework standard. Ogni impresa ha una sua struttura di rischio fiscale che richiede un TCF calibrato sulla sua realtà.

Progettazione

Costruiamo il TCF su misura — con processi integrati nelle operazioni fiscali quotidiane, controlli proporzionati al profilo di rischio e una governance chiara. Il TCF ottimale è quello che presidia i rischi reali senza creare burocrazia inutile — e che il management e gli organi sociali riconoscono come strumento utile, non come adempimento aggiuntivo.

Ogni sistema viene documentato, condiviso con il CFO e il board e implementato con un piano che considera le risorse disponibili e le priorità dell’impresa.

Presidio

Manteniamo il TCF aggiornato al mutare della normativa e dell’organizzazione, gestiamo il monitoraggio continuo delle posizioni fiscali rilevanti e supportiamo l’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate nel regime di adempimento cooperativo. Il nostro ruolo non finisce con la consegna del framework: continua finché il cliente ne ha bisogno.

Un solo interlocutore.
Tutta la complessità.

Per chi lavoriamo

Il Tax Control Framework non si costruisce con un fiscalista che non conosce il risk management e un risk manager che non conosce la fiscalità. Si costruisce con un advisor che integra entrambe le dimensioni — e sa costruire un sistema di controllo del rischio fiscale che funziona davvero nella realtà operativa dell’impresa. Lavoriamo con imprese e gruppi che vogliono governare il rischio fiscale con la stessa sistematicità con cui governano gli altri rischi operativi.
Gruppi industriali con strutture fiscali complesse

Gruppi industriali con strutture fiscali complesse

Chi gestisce gruppi con holding, sub-holding, operatività internazionale e transazioni infragruppo significative e ha bisogno di un TCF che presidia sistematicamente tutti i rischi fiscali della struttura.

Imprese che vogliono accedere all'adempimento cooperativo

Imprese che vogliono accedere all'adempimento cooperativo

Chi ha i requisiti dimensionali per accedere al regime di adempimento cooperativo e vuole strutturare il TCF certificato necessario per l'accesso — beneficiando dei vantaggi concreti del regime.

Imprese quotate o in fase di quotazione

Imprese quotate o in fase di quotazione

Chi è quotato o si prepara alla quotazione e ha bisogno di una tax governance adeguata agli standard richiesti dagli investitori istituzionali e alle aspettative del mercato in materia di gestione del rischio fiscale.

CFO e responsabili fiscali di gruppi strutturati

CFO e responsabili fiscali di gruppi strutturati

Chi ha la responsabilità della funzione fiscale di un gruppo e vuole strutturare un sistema di controllo interno che riduca l'esposizione al rischio fiscale e migliori la qualità del reporting fiscale verso il board.

Imprese con posizioni fiscali incerte significative

Imprese con posizioni fiscali incerte significative

Chi ha adottato posizioni fiscali su questioni interpretative rilevanti e ha bisogno di documentarle correttamente — sia per la disclosure nel bilancio che per la difesa in caso di verifica.

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Domande Frequenti

Cos'è il Tax Control Framework e perché è diverso dalla consulenza fiscale ordinaria?

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Il Tax Control Framework è il sistema organizzativo attraverso cui un'impresa presidia il proprio rischio fiscale in modo continuativo e strutturato. È diverso dalla consulenza fiscale ordinaria — che risponde a domande specifiche su questioni fiscali specifiche — perché è un sistema permanente che identifica e gestisce i rischi fiscali prima che emergano, non dopo. È la differenza tra gestire la fiscalità caso per caso e governarla come sistema.

Chi può accedere al regime di adempimento cooperativo?

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Il regime è aperto alle imprese con volume di affari o ricavi non inferiori a un miliardo di euro, alle imprese che hanno aderito a ruling internazionali e ad alcune categorie specifiche di contribuenti. I requisiti di accesso includono la certificazione del TCF da parte di un professionista qualificato. Il regime è stato progressivamente ampliato e la soglia dimensionale è destinata a scendere ulteriormente nei prossimi anni.

Cosa sono le posizioni fiscali incerte e come si gestiscono?

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Le posizioni fiscali incerte sono quelle in cui l'impresa ha adottato un'interpretazione della normativa fiscale che potrebbe essere contestata dall'Amministrazione finanziaria — e in cui esiste quindi un rischio concreto di accertamento. Devono essere identificate, valutate nella loro probabilità e impatto e documentate con rigore — sia per la disclosure nel bilancio che per la difesa in sede di verifica. L'IFRIC 23 disciplina il trattamento contabile delle posizioni fiscali incerte per le imprese che applicano gli IFRS.

Come si integra il TCF con il sistema di controllo interno ex 231?

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Il TCF e il Modello 231 presidiano rischi in parte sovrapposti — i reati tributari sono reati presupposto del D.Lgs. 231/2001. Un'integrazione efficace tra i due sistemi evita duplicazioni, garantisce coerenza dei controlli e semplifica la gestione complessiva del rischio fiscale e penale tributario. In pratica, il TCF presidia i rischi fiscali ordinari; il Modello 231 presidia specificamente i rischi penali tributari — con protocolli di prevenzione specifici per i reati di dichiarazione fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti e gli altri reati tributari presupposto.

Quali sono i vantaggi concreti dell'adempimento cooperativo?

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I vantaggi includono: la possibilità di ottenere pareri preventivi dell'Agenzia delle Entrate sulle operazioni rilevanti prima di compierle, la riduzione delle sanzioni in caso di errori dichiarati spontaneamente, la riduzione delle sanzioni in caso di contestazioni sulle posizioni fiscali comunicate preventivamente, una minore probabilità di essere selezionati per le verifiche fiscali ordinarie. In sintesi: certezza preventiva, minor rischio di contenzioso e un rapporto con il Fisco più costruttivo e prevedibile.

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