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Il mercato crypto è diventato regolamentato. Chi opera senza licenza CASP, opera fuori legge.

Affianchiamo operatori crypto, piattaforme fintech e intermediari nell’ottenimento delle autorizzazioni previste dal Regolamento MiCAR e dal D.Lgs. 129/2024 — dall’autorizzazione CASP alla gestione del regime transitorio per gli ex-VASP, dai requisiti patrimoniali e organizzativi ai rapporti con CONSOB e Banca d’Italia. Con una competenza costruita sull’esperienza diretta nel settore fintech e crypto.

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Con MiCAR pienamente in vigore, operare nel mercato crypto senza autorizzazione CASP non è più una zona grigia. È un illecito penale.

Scenario

Il Regolamento MiCAR — pienamente applicabile in Italia dal 30 dicembre 2024 attraverso il D.Lgs. 129/2024 — ha trasformato radicalmente il quadro normativo per gli operatori crypto. La semplice iscrizione all’OAM non è più sufficiente: chi presta servizi su cripto-attività deve ottenere l’autorizzazione come Crypto-Asset Service Provider (CASP) da CONSOB o Banca d’Italia. L’esercizio abusivo di attività soggette a licenza MiCAR è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Il tempo per adeguarsi si sta esaurendo.
Il problema

Quando la regolamentazione cambia più velocemente della compliance

Ogni operatore crypto ha già una struttura operativa. La vera discriminante non è la sua esistenza, ma la sua conformità al nuovo quadro normativo: autorizzata o esposta. Troppo spesso gli operatori hanno gestito il periodo di transizione in modo reattivo — aspettando chiarimenti, rimandando le domande di autorizzazione, sottovalutando i requisiti richiesti. Il risultato è prevedibile: operatori che si trovano fuori dal regime transitorio senza un’autorizzazione valida, con rischi penali e operativi significativi. L’adeguamento a MiCAR non è un’opzione: è una condizione di sopravvivenza per chi opera nel mercato.

Il vantaggio

Il valore di un'autorizzazione CASP solida

Un’autorizzazione CASP ottenuta con un processo strutturato non è solo un documento — è una piattaforma competitiva. Gli operatori autorizzati accedono a clienti istituzionali che non possono lavorare con soggetti non regolamentati, costruiscono fiducia con gli utenti retail e operano con la certezza giuridica che il quadro normativo richiede. Il passaporto europeo previsto da MiCAR consente inoltre di operare in tutta l’UE con un’unica autorizzazione. Chi si autorizza per primo in modo solido ha un vantaggio competitivo strutturale sui mercati regolamentati.

Il perimetro

Da CONSOB a Banca d'Italia: autorità diverse per servizi diversi

Il quadro autorizzativo di MiCAR in Italia è articolato tra due autorità — CONSOB per la trasparenza, la correttezza dei comportamenti e la tutela dei clienti, Banca d’Italia per il contenimento del rischio, la stabilità patrimoniale e la sana e prudente gestione. La competenza dipende dalla tipologia di servizi e dalla natura delle cripto-attività trattate. Navigare questo perimetro con precisione richiede una competenza tecnica e regolamentare molto specializzata — e un’interlocuzione professionale con entrambe le autorità.

In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.

Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.

“MiCAR ha fatto per il mercato crypto quello che MiFID ha fatto per i mercati finanziari tradizionali — ha separato definitivamente chi opera con struttura, compliance e governance da chi improvvisa. Il mercato si polarizzerà rapidamente tra operatori autorizzati e tutti gli altri.”

Antonio Sibilia

Presidente Astralex

Dall'iter autorizzativo ai rapporti con le autorità. Un presidio completo per ogni dimensione del fintech licensing.

Cosa facciamo

Ogni intervento parte dall’analisi della struttura operativa del cliente e dei servizi che presta o intende prestare. Non applichiamo soluzioni preconfezionate — costruiamo percorsi autorizzativi sulla geometria specifica di ogni operatore. Perché ogni caso è diverso — per tipologia di servizi, per struttura societaria, per storia regolamentare. Il nostro metodo inizia sempre dall’analisi, prima ancora che dalla documentazione.
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Autorizzazione CASP: iter e requisiti

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L'ottenimento dell'autorizzazione CASP è il percorso principale per gli operatori che vogliono prestare servizi su cripto-attività nel rispetto del Regolamento MiCAR. Richiede la predisposizione di una documentazione articolata, la dimostrazione del rispetto di requisiti patrimoniali, organizzativi e di governance e la gestione di un'interlocuzione strutturata con CONSOB e Banca d'Italia. Gestiamo l'intero iter autorizzativo CASP: analisi dei servizi da autorizzare e identificazione dell'autorità competente, predisposizione della documentazione richiesta — programma di attività, struttura organizzativa, requisiti degli esponenti aziendali, sistema di controllo interno, politiche AML/KYC — supporto nella gestione del procedimento autorizzativo, gestione delle richieste di integrazione delle autorità, accompagnamento fino al rilascio dell'autorizzazione. Con l'obiettivo di costruire un'istanza solida che regge alla verifica delle autorità — non una documentazione formale che genera richieste di integrazione continue.
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Servizi crypto soggetti a licenza CASP

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Il Regolamento MiCAR definisce un elenco tassativo di servizi su cripto-attività soggetti all'obbligo di autorizzazione CASP. La corretta identificazione dei servizi prestati — e quindi dei requisiti applicabili — è il primo passo di qualsiasi percorso autorizzativo. I principali servizi soggetti ad autorizzazione:

  • Gestione di una piattaforma di negoziazione di cripto-attività
  • Scambio di cripto-attività con fondi o con altre cripto-attività
  • Esecuzione di ordini su cripto-attività per conto dei clienti
  • Collocamento di cripto-attività
  • Ricezione e trasmissione di ordini su cripto-attività per conto dei clienti
  • Consulenza in materia di cripto-attività
  • Gestione di portafogli di cripto-attività
  • Custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti
  • Trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti

Per ciascun servizio analizziamo i requisiti specifici, l'autorità competente e le implicazioni operative dell'autorizzazione — con una visione che considera sempre la struttura complessiva dell'operatore e i servizi che intende prestare nel medio periodo.

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Requisiti patrimoniali, organizzativi e di governance

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I requisiti per l'ottenimento dell'autorizzazione CASP sono articolati su più dimensioni — patrimoniale, organizzativa e di governance — e variano in funzione della tipologia e del volume dei servizi prestati. Una struttura non adeguata ai requisiti non ottiene l'autorizzazione: è necessario costruirla prima di presentare la domanda.

Affianchiamo gli operatori nella strutturazione dei requisiti CASP: adeguamento dei requisiti patrimoniali minimi in funzione dei servizi autorizzati, strutturazione dell'assetto organizzativo — funzioni di controllo, compliance, risk management, AML — verifica dei requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali, progettazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, strutturazione delle politiche di separazione patrimoniale tra fondi dei clienti e fondi dell'operatore. Con un piano di adeguamento che considera tempi e costi realistici.

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Regime transitorio e adeguamento per ex-VASP

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Gli operatori già iscritti al registro OAM come Virtual Asset Service Provider (VASP) beneficiano di un regime transitorio che consente di continuare ad operare durante il periodo di adeguamento — a condizione di presentare domanda di autorizzazione CASP entro il 30 dicembre 2025. La gestione corretta del regime transitorio è fondamentale per evitare interruzioni dell'operatività.

Affianchiamo gli ex-VASP nella gestione del regime transitorio e nel percorso di adeguamento a MiCAR: verifica delle condizioni per beneficiare del regime transitorio, pianificazione del percorso di adeguamento in funzione dei tempi disponibili, predisposizione della domanda di autorizzazione CASP nei termini previsti, gestione dell'interlocuzione con le autorità durante il periodo transitorio, supporto nell'adeguamento dei processi operativi ai nuovi requisiti MiCAR. Con la consapevolezza che il regime transitorio non è una proroga indefinita — è una finestra che si chiude.

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Rapporti con CONSOB e Banca d'Italia

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L'interlocuzione con CONSOB e Banca d'Italia nel processo autorizzativo CASP richiede una competenza specifica che va ben oltre la predisposizione della documentazione. Le autorità hanno aspettative precise sulla qualità delle istanze, richiedono integrazioni puntuali e valutano la solidità complessiva dell'operatore — non solo la conformità formale dei documenti presentati.

Gestiamo i rapporti con le autorità competenti nel processo di licensing crypto: predisposizione delle istanze in conformità alle indicazioni operative di CONSOB e Banca d'Italia, gestione delle richieste di integrazione e dei chiarimenti richiesti dalle autorità, partecipazione alle interlocuzioni con i funzionari delle autorità, supporto nella gestione delle ispezioni e dei controlli post-autorizzazione, gestione delle comunicazioni obbligatorie alle autorità nella fase di operatività. Con un'interlocuzione professionale che costruisce credibilità con le autorità nel tempo.

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Fintech licensing per altri operatori regolamentati

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Oltre all'autorizzazione CASP, il panorama fintech include una serie di altri regimi autorizzativi — per gli istituti di pagamento, gli istituti di moneta elettronica, i gestori di fondi di investimento alternativi che operano in ambito crypto, le piattaforme di crowdfunding. Ogni regime ha i propri requisiti e le proprie autorità competenti.

Affianchiamo operatori fintech nella gestione di tutti i regimi autorizzativi rilevanti: autorizzazione come istituto di pagamento (IP) e istituto di moneta elettronica (IMEL) ai sensi della PSD2, autorizzazione come gestore di fondi di investimento alternativi (GEFIA) per i fondi crypto, autorizzazione come piattaforma di crowdfunding ai sensi del Regolamento ECSP, gestione delle notifiche e delle comunicazioni alle autorità per i soggetti già autorizzati che ampliano i propri servizi. Con una visione integrata che considera il posizionamento regolamentare complessivo dell'operatore.

Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.

Il nostro metodo

Diagnosi

Partiamo sempre da un’analisi della struttura operativa del cliente — servizi prestati, struttura societaria, storia regolamentare, gap rispetto ai requisiti MiCAR. Non da template autorizzativi generici. Ogni operatore ha una situazione specifica che determina il percorso autorizzativo ottimale.

Progettazione

Costruiamo il percorso autorizzativo su misura — con un piano di adeguamento realistico, una documentazione costruita per reggere alla verifica delle autorità e una struttura organizzativa che soddisfa i requisiti senza creare burocrazia inutile. Il percorso ottimale è quello che porta all’autorizzazione nel minor tempo possibile con la struttura più adeguata.

Ogni percorso viene condiviso con il management e il board — con una valutazione realistica dei tempi, dei costi e dei requisiti da soddisfare.

Presidio

Seguiamo il processo autorizzativo fino al rilascio dell’autorizzazione — e oltre, nella gestione degli obblighi post-autorizzazione. MiCAR non si esaurisce con l’ottenimento della licenza: introduce obblighi continuativi di reporting, compliance e governance che richiedono un presidio permanente.

Un solo interlocutore.
Tutta la complessità.

Per chi lavoriamo

Il fintech licensing non si gestisce con un avvocato che non conosce il mercato crypto e un consulente crypto che non conosce il diritto regolamentare. Si gestisce con un advisor che integra entrambe le dimensioni — e ha l’esperienza diretta nel settore per costruire percorsi autorizzativi che funzionano. Lavoriamo con operatori crypto, piattaforme fintech e intermediari che vogliono operare nel mercato regolamentato con la struttura che meritano.
Ex-VASP in regime transitorio

Ex-VASP in regime transitorio

Chi era iscritto all'OAM come VASP e deve gestire la transizione verso l'autorizzazione CASP entro i termini previsti — con un piano di adeguamento strutturato e una domanda di autorizzazione solida.

Nuovi operatori che entrano nel mercato

Nuovi operatori che entrano nel mercato

Chi vuole avviare un'attività nel mercato crypto — piattaforma di scambio, servizio di custodia, consulenza in cripto-attività — e deve strutturare correttamente la propria offerta e ottenere l'autorizzazione CASP fin dall'inizio.

Operatori che espandono i servizi

Operatori che espandono i servizi

Chi ha già un'autorizzazione per alcuni servizi crypto e vuole espandere la propria offerta — aggiungendo nuovi servizi che richiedono una nuova autorizzazione o una notifica alle autorità competenti.

Intermediari finanziari tradizionali

Intermediari finanziari tradizionali

Banche, SIM e altri intermediari finanziari tradizionali che vogliono offrire servizi su cripto-attività ai propri clienti — sfruttando il regime semplificato previsto da MiCAR per i soggetti già autorizzati.

Operatori con procedure sanzionatorie in corso

Operatori con procedure sanzionatorie in corso

Chi ha ricevuto contestazioni dalle autorità per l'esercizio di attività crypto senza autorizzazione e ha bisogno di gestire la propria posizione — regolarizzandola e costruendo una struttura autorizzativa solida.

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Domande Frequenti

La consulenza patrimoniale in cripto-attività richiede l'autorizzazione CASP?

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Sì — la consulenza in materia di cripto-attività è uno dei servizi elencati nell'Allegato I del Regolamento MiCAR e richiede l'autorizzazione CASP da parte di CONSOB. Chi presta consulenza su cripto-attività senza questa autorizzazione esercita un'attività abusiva soggetta a sanzione penale ai sensi del D.Lgs. 129/2024.

Qual è la differenza tra l'iscrizione OAM e l'autorizzazione CASP?

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L'iscrizione OAM era il precedente regime di registrazione per i VASP — un registro di operatori senza una vera e propria autorizzazione e senza requisiti patrimoniali e organizzativi strutturati. L'autorizzazione CASP è invece una licenza a tutti gli effetti, rilasciata da CONSOB o Banca d'Italia, che richiede la dimostrazione del rispetto di requisiti patrimoniali, organizzativi e di governance analoghi a quelli degli intermediari finanziari tradizionali.

Entro quando gli ex-VASP devono presentare la domanda di autorizzazione CASP?

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Il termine per la presentazione della domanda di autorizzazione CASP nell'ambito del regime transitorio è stato esteso al 30 dicembre 2025 dal Decreto Legge 95/2025. Chi non presenta domanda entro questa data perde il beneficio del regime transitorio e non può continuare a operare fino all'ottenimento dell'autorizzazione.

Quanto tempo richiede l'ottenimento dell'autorizzazione CASP?

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Il procedimento autorizzativo ha una durata di 40 giorni lavorativi dalla presentazione di un'istanza completa — ma la preparazione della documentazione richiede tipicamente diversi mesi. Le richieste di integrazione da parte delle autorità — molto frequenti per le istanze incomplete o non adeguatamente strutturate — interrompono i termini e allungano significativamente il processo. Una domanda ben preparata è la condizione per rispettare i tempi del regime transitorio.

Il passaporto europeo CASP consente di operare in tutti i paesi UE?

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Sì — una delle innovazioni più significative di MiCAR è l'introduzione del passaporto europeo per i CASP. Un operatore autorizzato in un paese membro può prestare servizi in tutti gli altri paesi dell'UE — notificando alle autorità del paese di origine l'intenzione di operare in altri stati membri. Questo elimina la necessità di ottenere autorizzazioni separate in ogni paese di operatività.

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