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La holding non è un contenitore. È l'architettura attraverso cui un gruppo si governa, si protegge e si trasmette.
Progettiamo architetture di controllo e strutture holding per gruppi industriali, famiglie imprenditoriali e strutture patrimoniali complesse — dalla progettazione dell’assetto societario alla fiscalità delle strutture di controllo, dalla governance delle holding al passaggio generazionale. Con una competenza che integra il diritto societario, la fiscalità e la strategia di lungo periodo.
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L'architettura di controllo di un gruppo non nasce per caso. O la si progetta — o la si eredita con tutti i problemi di chi non l'ha progettata.
Scenario
La struttura holding di un gruppo è spesso il risultato di scelte fatte in momenti diversi, per esigenze diverse e senza una visione d’insieme. Il risultato è un’architettura inefficiente — fiscalmente costosa, difficile da governare e ancora più difficile da trasmettere. Progettare l’architettura di controllo con una visione integrata significa costruire un sistema che protegge il patrimonio, ottimizza la fiscalità, facilita la governance e si trasmette alle generazioni successive in modo ordinato.
Il problema
Quando la struttura nasce per accumulazione invece che per progettazione
Ogni gruppo ha già una struttura di controllo. La vera discriminante non è la sua esistenza, ma la sua origine: progettata o accumulata. Troppo spesso le holding nascono per rispondere a esigenze immediate — proteggere un’acquisizione, separare un ramo d’azienda, ottimizzare un passaggio generazionale — senza una visione dell’assetto complessivo. Il risultato è prevedibile: strutture ridondanti, flussi fiscali inefficienti, governance frammentata, difficoltà nel passaggio generazionale. Progettare l’architettura di controllo significa costruire un sistema che funziona per decenni.
Il vantaggio
Il valore di un'architettura progettata
Un’architettura di controllo ben progettata produce vantaggi concreti e misurabili. Separazione del patrimonio operativo da quello finanziario. Protezione del patrimonio dai rischi operativi. Ottimizzazione dei flussi fiscali infragruppo. Governance chiara che facilita le decisioni e riduce i conflitti. Struttura successoria pianificata che garantisce la continuità. Chi progetta l’architettura con metodo e anticipo costruisce un sistema che lavora per lui per decenni. Chi la lascia crescere per accumulazione, prima o poi deve ricostruirla — con costi e attritii molto maggiori.
Il perimetro
Dalla holding semplice al gruppo internazionale
Il perimetro delle architetture di controllo è ampio — dalla holding semplice con una sola partecipata al gruppo industriale con decine di società in più giurisdizioni, dalla struttura patrimoniale familiare alla holding quotata. Presidiarlo con competenza richiede professionisti che conoscono il diritto societario, la fiscalità dei gruppi e le dinamiche organizzative — e sanno costruire architetture che funzionano nella realtà operativa del gruppo, non solo sulla carta.
In un mondo in continua evoluzione, dove le normative cambiano e le sfide si moltiplicano, trasformiamo le diverse complessità in opportunità.
Con visione, competenza e strategia, ti affianchiamo per costruire certezze, tutelare il tuo business e aprire la strada ad una crescita sostenibile.
“Le strutture holding che vedo più spesso non sono state progettate — sono cresciute. Ogni anno un’entità in più, ogni acquisizione una nuova società, ogni esigenza fiscale una nuova struttura. Il risultato è quasi sempre un sistema che nessuno capisce davvero e che costa più del necessario. Progettare l’architettura di controllo non è un lusso: è un investimento che si ripaga ogni anno.”
Antonio Sibilia
Presidente Astralex
Dalla progettazione dell'assetto alla governance del gruppo. Un'architettura di controllo costruita per durare.
Cosa facciamo
Ogni intervento parte dall’analisi della struttura esistente e degli obiettivi del cliente. Non applichiamo modelli standard — costruiamo architetture sulla geometria specifica di ogni gruppo. Perché ogni struttura ha una sua storia, una sua logica interna e obiettivi che vanno compresi prima di progettare qualsiasi riorganizzazione. Il nostro metodo inizia sempre dall’ascolto, prima ancora che dalla tecnica.
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Progettazione dell'architettura di controllo
La progettazione dell'architettura di controllo è il momento in cui si definisce l'assetto societario ottimale del gruppo — la struttura delle partecipazioni, la collocazione degli asset, i flussi di liquidità e dividendi, i meccanismi di governance. È una decisione che produce effetti per decenni e che richiede una visione integrata che consideri la dimensione operativa, fiscale, patrimoniale e successoria.
Progettiamo architetture di controllo su misura: analisi della struttura esistente e identificazione delle inefficienze, definizione dell'assetto ottimale in funzione degli obiettivi del cliente, progettazione del percorso di riorganizzazione, valutazione delle implicazioni fiscali di ogni scelta, implementazione della nuova struttura. Con una visione che considera sempre la tenuta dell'architettura nel lungo periodo — non solo l'ottimizzazione immediata.
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Holding: tipologie e struttura
Holding: tipologie e struttura
Non tutte le holding sono uguali — e la scelta della tipologia più adeguata dipende dagli obiettivi specifici del gruppo e del suo proprietario. Le principali tipologie e funzioni che strutturiamo e gestiamo:
- Holding pura: detiene partecipazioni senza svolgere attività operativa
- Holding mista: detiene partecipazioni e svolge anche attività operativa diretta
- Holding industriale: coordina le attività operative delle società del gruppo
- Holding patrimoniale: gestisce il patrimonio della famiglia — immobili, investimenti finanziari, partecipazioni
- Holding finanziaria: gestisce i flussi finanziari e la liquidità del gruppo
- Sub-holding per area geografica o per business unit: per i gruppi con struttura divisionale
- Holding di partecipazione per investitori: per strutturare investimenti in più imprese
Per ciascuna tipologia valutiamo la forma giuridica più adeguata — SRL, SPA, SAS — la struttura del capitale, la governance e le implicazioni fiscali in funzione degli obiettivi del cliente.
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Strutture di controllo per gruppi industriali
I gruppi industriali con operatività complessa — più business unit, più giurisdizioni, soci multipli — richiedono architetture di controllo specifiche che bilanciino la centralizzazione del controllo strategico con l'autonomia operativa delle singole entità.
Progettiamo strutture di controllo per gruppi industriali: definizione dell'architettura delle partecipazioni, strutturazione dei meccanismi di coordinamento tra la holding e le società operative, progettazione dei flussi di dividendi e di liquidità infragruppo, ottimizzazione della struttura fiscale del gruppo — consolidato fiscale, transfer pricing, gestione delle perdite — strutturazione della governance dei board delle società operative. Con una visione integrata che considera la dimensione operativa, fiscale e di governance di ogni scelta.
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Holding per la gestione del patrimonio familiare
La holding patrimoniale è spesso lo strumento più efficace per la gestione e la protezione del patrimonio familiare — consente di centralizzare la gestione degli asset, ottimizzare la fiscalità dei flussi di reddito, proteggere il patrimonio dai rischi personali dei soci e pianificare il passaggio generazionale in modo ordinato.
Progettiamo holding patrimoniali per famiglie e imprenditori: scelta della forma giuridica e della giurisdizione ottimale, strutturazione del capitale e della governance, definizione dell'oggetto sociale e del perimetro degli asset, ottimizzazione della fiscalità dei flussi di reddito e di dividendi, integrazione con le strutture fiduciarie — trust, fondazioni — e con il protocollo familiare. Con una visione che considera sempre la tenuta della struttura nel lungo periodo e la sua adeguatezza per il passaggio generazionale.
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Fiscalità delle strutture di controllo
La fiscalità delle strutture holding è una delle aree con il maggiore impatto sul valore netto del patrimonio nel tempo — e quella in cui le opportunità di ottimizzazione legittima sono più significative. Il regime di participation exemption, il consolidato fiscale, la gestione delle perdite infragruppo, la fiscalità dei dividendi e delle plusvalenze — sono variabili che determinano il costo fiscale dell'intera struttura.
Progettiamo la fiscalità delle strutture holding: ottimizzazione dell'applicazione del regime PEX sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni, strutturazione del consolidato fiscale nazionale per l'ottimizzazione della fiscalità di gruppo, gestione delle perdite infragruppo, ottimizzazione della fiscalità dei dividendi — esenzione da ritenuta, applicazione dei trattati, ottimizzazione dei flussi infragruppo. Con una visione integrata che considera la dimensione italiana e quella internazionale della struttura.
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Governance delle holding e dei gruppi
La governance di una holding — i meccanismi attraverso cui il controllo viene esercitato sulle società del gruppo, le informazioni vengono raccolte e le decisioni vengono prese — è spesso la dimensione più trascurata dell'architettura di controllo. Una holding senza una governance strutturata è una scatola vuota — detiene il controllo formale ma non lo esercita davvero.
Progettiamo sistemi di governance per holding e gruppi: strutturazione degli organi della holding — board, comitati, management — definizione dei meccanismi di coordinamento con le società operative, strutturazione dei flussi informativi e di reporting, progettazione del sistema di deleghe e di poteri di firma, definizione delle politiche di gruppo applicabili alle società controllate. Con l'obiettivo di costruire una governance che funziona nella pratica — e che consente alla holding di esercitare davvero il controllo strategico sul gruppo.
Tre fasi. Un'unica regia.
Nessun modello standard.
Il nostro metodo
Diagnosi
Partiamo sempre da una mappatura completa della struttura esistente — partecipazioni, flussi fiscali, governance, obiettivi. Non da modelli standard. Ogni gruppo ha una sua storia che va compresa prima di progettare qualsiasi riorganizzazione — perché le scelte fatte nella storia del gruppo condizionano le opzioni disponibili per il futuro.
Progettazione
Costruiamo l’architettura su misura — con una visione che integra la dimensione operativa, fiscale, patrimoniale e di governance. L’architettura ottimale è quella che funziona oggi, si adatta alla crescita del gruppo e non crea frizioni con gli obiettivi di lungo periodo del proprietario.
Ogni architettura viene documentata, condivisa con il management e il board e implementata con un piano che considera i costi e i tempi della riorganizzazione — perché una riorganizzazione mal pianificata può creare più problemi di quanti ne risolva.
Presidio
Seguiamo la struttura nel tempo — adempimenti, aggiornamenti, riorganizzazioni successive. La struttura holding non è statica: evolve con il gruppo. Il nostro ruolo non finisce con la consegna dell’architettura: continua finché il cliente ne ha bisogno.
Un solo interlocutore.
Tutta la complessità.
Per chi lavoriamo
L’architettura di controllo non si progetta con un fiscalista che non conosce il diritto societario e un avvocato che non conosce la fiscalità dei gruppi. Si progetta con un advisor che integra tutte le dimensioni — e sa costruire strutture che funzionano nel tempo, nella pratica operativa e nelle situazioni più complesse. Lavoriamo con imprenditori, famiglie e gruppi che vogliono un’architettura di controllo che lavora per loro.
Imprenditori con strutture da ottimizzare
Chi ha una struttura societaria cresciuta per accumulazione e vuole razionalizzarla — eliminando le entità ridondanti, ottimizzando la fiscalità e migliorando la governance.
Gruppi industriali in espansione
Gruppi industriali in espansione Chi sta crescendo per linee esterne o interne e ha bisogno di una struttura di controllo scalabile — che si adatti alla crescita senza perdere coerenza e efficienza fiscale.
Famiglie che strutturano il patrimonio
Chi vuole centralizzare la gestione del patrimonio familiare in una holding — ottimizzando la fiscalità dei flussi, proteggendo il patrimonio e pianificando il passaggio generazionale.
Imprenditori che si preparano alla cessione
Chi sta preparando la propria struttura per una cessione — razionalizzando le entità, ottimizzando la fiscalità dell'operazione e strutturando le partecipazioni in modo da massimizzare il valore percepito dall'acquirente.
Gruppi con operatività internazionale
Chi gestisce un gruppo con entità in più giurisdizioni e ha bisogno di una struttura di controllo che ottimizzi la fiscalità internazionale, garantisca la coerenza della governance e faciliti la gestione delle entità estere.
Domande Frequenti
Quando conviene costituire una holding?
La holding conviene quando il patrimonio societario ha raggiunto una complessità tale da richiedere una struttura di coordinamento dedicata — tipicamente quando ci sono più partecipazioni, quando i flussi di dividendi sono significativi, quando ci sono obiettivi di protezione del patrimonio o di pianificazione successoria. Non esiste una soglia universale: la valutazione dipende dalla dimensione del patrimonio, dalla sua composizione e dagli obiettivi del proprietario.
Qual è la differenza tra holding operativa e holding pura?
La holding pura detiene partecipazioni senza svolgere alcuna attività operativa diretta — la sua unica funzione è il controllo e la gestione delle partecipate. La holding mista o operativa svolge anche un'attività operativa propria — tipicamente servizi alle partecipate o attività produttive dirette. La scelta tra le due ha implicazioni fiscali significative — sul regime IVA, sulla deducibilità dei costi e sul trattamento dei dividendi.
Cos'è il regime di participation exemption (PEX) e come si applica?
Il regime PEX consente l'esenzione del 95% delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni societarie — a condizione che la partecipazione sia detenuta da almeno un anno, che la società partecipata non sia in liquidazione e che la partecipazione non sia classificata tra quelle immobilizzate. Per i dividendi, il regime prevede l'esenzione del 95% dei proventi ricevuti da società residenti. La holding è lo strumento che consente di sfruttare al massimo questi regimi agevolativi.
Come funziona il consolidato fiscale nazionale?
Il consolidato fiscale nazionale consente alle società del gruppo di determinare il reddito imponibile IRES in modo aggregato — compensando le perdite di alcune società con gli utili di altre. La holding capogruppo presenta una dichiarazione unica per tutte le società consolidate. I requisiti includono il controllo di almeno il 70% del capitale della consolidata e l'opzione per il regime di durata minima di tre anni. È uno degli strumenti fiscali più potenti per i gruppi con società che hanno risultati asimmetrici.
Come si ristruttura una holding esistente senza costi fiscali significativi?
La riorganizzazione di una struttura holding può avvenire in regime di neutralità fiscale attraverso operazioni straordinarie specifiche — fusioni, scissioni, conferimenti d'azienda, scambi di partecipazioni. Ogni operazione ha requisiti specifici per l'accesso alla neutralità fiscale e implicazioni che devono essere valutate attentamente. Una riorganizzazione ben pianificata può essere eseguita con un carico fiscale minimo; una mal pianificata può generare imposte significative sui plusvalori latenti.
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